Disturbi ossessivo-compulsivi e correlati

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Disturbi ossessivo-compulsivi e correlati2018-05-31T09:00:29+00:00

Disturbi ossessivo-compulsivi e correlati

   Disturbi ossessivo-compulsivi - Psicologa Segreti

Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC)

Disturbi ossessivo-compulsivi - Psicologa Segreti

Si definiscono ossessioni una serie di pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti, vissuti come intrusivi e indesiderati in qualche momento del disturbo e che nella maggior parte degli individui causano ansia o disagio marcati al punto che la persona cerca di ignorarle, sopprimerle o neutralizzarle con altri pensieri o azioni (mettendo in atto cioè una compulsione).

Si definiscono compulsioni invece quei comportamenti ripetitivi (per esempio lavarsi le mani, riordinare, controllare, ecc.) o azioni mentali (per esempio, pregare, contare, ripetere parole mentalmente, ecc.) che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta ad un’ossessione o secondo regole che devono essere applicate rigidamente. Le compulsioni servono a prevenire o ridurre l’ansia o il disagio oppure a prevenire alcuni eventi o situazioni temuti, nonostante possano non essere realisticamente collegate con ciò che vorrebbero neutralizzare o prevenire (per esempio, accendere e spegnere ripetutamente la luce per evitare una tragedia) oppure nonostante siano eccessive (per esempio, lavarsi ripetutamente le mani per eliminare tutti i batteri).

Ossessioni e compulsioni fanno perdere molto tempo nella giornata di chi ne soffre e causano un notevole disagio o compromissione del funzionamento sociale e/o lavorativo.

Le persone affette da DOC presentano livelli variabili di consapevolezza della veridicità delle convinzioni.

Disturbo di dismorfismo corporeo

Disturbi ossessivo-compulsivi - Psicologa Segreti

Soffre di dismorfismo corporeo chi presenta un’eccessiva preoccupazione per uno o più difetti o imperfezioni nell’aspetto fisico che non sono osservabili o che agli altri appaiono come lievi.

La percezione distorta della propria imperfezione fisica porta la persona a comportamenti ripetitivi, come guardarsi allo specchio, curarsi eccessivamente del proprio aspetto, ricercare rassicurazioni o azioni mentali, come confrontare il proprio aspetto con quello degli altri.

Come per il DOC, anche per il dismorfismo corporeo l’individuo può essere più o meno consapevole di essere eccessivo.

Disturbo da accumulo

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A partire dalla percezione del bisogno di conservare gli oggetti e al disagio che costituirebbe separarsene, chi soffre di un disturbo da accumulo presenta una persistente difficoltà a gettare via o separarsi dai propri beni a prescindere dal loro valore. Questo determina il congestionamento e l’ingombro di spazi vitali e ne compromette sostanzialmente l’uso previsto.

A lungo andare ne risentono le aree importanti di funzionamento della persona come per esempio quello sociale e lavorativo e viene compromesso il mantenimento di un ambiente sicuro sia per sé che per gli altri.

In alcuni casi la difficoltà a gettare via i beni è associata all’acquisizione eccessiva di oggetti non necessari o per i quali non vie è sufficiente spazio.

 

 

I criteri diagnostici sono fedelmente tratti dal Manuale statistico e diagnosti dei disturbi mentali. Quinta edizione (DSM-5), American Psychiatric Association (APA), 2013