Disturbi sessuali

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Disturbi sessuali2018-05-31T11:16:26+00:00

Disturbi sessuali - Psicologa Segreti

Disturbi sessuali maschili

Eiaculazione precoce

Disturbi sessuali eiaculazione precoce - Psicologa Segreti

Si definisce precoce una modalità di eiaculazione persistente o ricorrente che si verifica durante il rapporto sessuale circa un minuto dopo la penetrazione vaginale e prima che l’individuo lo desideri, provocando notevole disagio.

È possibile che questo disturbo sia permanente, cioè presente da quando la persona è diventata sessualmente attiva, o acquisito, cioè insorto dopo un periodo di funzionamento sessuale relativamente normale; si dice invece generalizzato quando non è limitato a determinati tipi di stimolazione, situazione o partner, o viceversa situazionale.

La gravità è in funzione della durata:

  • Lieve, l’eiaculazione si verifica dopo circa 30-60″ dalla penetrazione vaginale
  • Moderata, l’eiaculazione si verifica dopo circa 15-30″ dalla penetrazione vaginale
  • Grave, l’eiaculazione si verifica prima dell’attività sessuale o all’inizio o entro 15″ dalla penetrazione vaginale

Eiaculazione ritardata

Disturbi sessuali eiaculazione ritardata - Psicologa Segreti

Soffre di questo disturbo la persona che in tutti, o quasi, i rapporti sessuali e senza che il ritardo sia intenzionale, lamenta il marcato ritardo o la totale assenza dell’eiaculazione.

È possibile che questo disturbo sia permanente, cioè presente da quando la persona è diventata sessualmente attiva, o acquisito, cioè insorto dopo un periodo di funzionamento sessuale relativamente normale; si dice invece generalizzato quando non è limitato a determinati tipi di stimolazione, situazione o partner, o viceversa situazionale.

La gravità è in funzione del disagio che il disturbo determina.

Disturbo erettile

Disturbi sessuali disturbo erettile - Psicologa Segreti

Ha un disturbo erettile chi, nella maggior parte dei rapporti sessuali presenta alcuni dei seguenti sintomi:

  • Marcata difficoltà di ottenere un’erezione durante l’attività sessuale
  • Marcata difficoltà nel mantenere l’erezione fino alla conclusione dell’attività sessuale
  • Marcata diminuzione della rigidità erettile

È possibile che questo disturbo sia permanente, cioè presente da quando la persona è diventata sessualmente attiva, o acquisito, cioè insorto dopo un periodo di funzionamento sessuale relativamente normale; si dice invece generalizzato quando non è limitato a determinati tipi di stimolazione, situazione o partner, o viceversa situazionale.

La gravità del disturbo è in funzione del disagio causato.

Disturbo del desiderio sessuale ipoattivo maschile

Disturbi sessuali disturbo desiderio maschile - Psicologa Segreti

La persona che presenta un disturbo del desiderio sessuale ipoattivo lamenta una persistente o ricorrente assenza o insufficienza di pensieri o fantasie sessuali/erotici e di conseguenza di desiderio di attività sessuale.

È possibile che questo disturbo sia permanente, cioè presente da quando la persona è diventata sessualmente attiva, o acquisito, cioè insorto dopo un periodo di funzionamento sessuale relativamente normale; si dice invece generalizzato quando non è limitato a determinati tipi di stimolazione, situazione o partner, o viceversa situazionale.

La gravità è da misurare sulla base del grado di disagio causato dal disturbo.

Disturbi sessuali femminili

Disturbo dell’orgasmo femminile

Disturbi sessuali disturbo orgasmo femminile - Psicologa Segreti

Soffre di un disturbo dell’orgasmo chi nella maggior parte dei rapporti sessuali riferisce un marcato ritardo, infrequenza o assenza totale di orgasmo o una riduzione di intensità delle sensazioni orgasmiche.

È possibile che questo disturbo sia permanente, cioè presente da quando la persona è diventata sessualmente attiva, o acquisito, cioè insorto dopo un periodo di funzionamento sessuale relativamente normale; si dice invece generalizzato quando non è limitato a determinati tipi di stimolazione, situazione o partner, o viceversa situazionale.

È necessario specificare se la donna non ha mai provato l’orgasmo in alcuna situazione.

Disturbo del desiderio ed eccitazione femminile

Chi soffre di questo disturbo lamenta la mancanza o una riduzione significativa del desiderio/eccitazione sessuale, come evidente dalla presenza di alcuni dei seguenti sintomi:

  • Assente/ridotto interesse per l’attività sessuale
  • Assente/ridotti pensieri o fantasie sessuali o erotiche
  • Assente/ridotta iniziativa nel rapporto sessuale e generale rifiuto delle iniziative del partner
  • Assenza/riduzione dell’eccitazione o del piacere durante l’attività sessuale nella maggior parte dei rapporti
  • Assenza/riduzione del desiderio o dell’eccitazione sessuale in risposta a possibili stimoli sessuali o erotici interni o esterni
  • Assenti/ridotte sensazioni genitali o non genitali durante l’attività sessuale nella maggior parte dei rapporti

È possibile che questo disturbo sia permanente, cioè presente da quando la persona è diventata sessualmente attiva, o acquisito, cioè insorto dopo un periodo di funzionamento sessuale relativamente normale; si dice invece generalizzato quando non è limitato a determinati tipi di stimolazione, situazione o partner, o viceversa situazionale.

La gravità si misura sulla base del grado di disagio causato dal disturbo.

Disturbo del dolore genito-pelvico e penetrazione

La persona che soffre di questo disturbo lamenta:

  • Difficoltà, persistente o ricorrente, nella penetrazione durante il rapporto
  • Marcato dolore vulvo-vaginale o pelvico durante il rapporto o durante i tentativi di penetrazione
  • Marcata paura o ansia per il dolore pelvico o vulvo-vaginale prima, durante o come conseguenza della penetrazione vaginale
  • Marcata tensione o contrazione dei muscoli del pavimento pelvico durante il tentativo di penetrazione vaginale.

È possibile che questo disturbo sia permanente, cioè presente da quando la persona è diventata sessualmente attiva, o acquisito, cioè insorto dopo un periodo di funzionamento sessuale relativamente normale; si dice invece generalizzato quando non è limitato a determinati tipi di stimolazione, situazione o partner, o viceversa situazionale.

La valutazione della gravità del disturbo è in funzione del grado di disagio causato.

 

 

I criteri diagnostici sono fedelmente tratti dal Manuale statistico e diagnosti dei disturbi mentali. Quinta edizione (DSM-5), American Psychiatric Association (APA), 2013